“Tensione” Buonconvento – Via Francigena

La scultura “Tensione” rappresenta una persona nell’atto di tendere l’arco e scagliare una freccia. L’artista raffigura il momento in cui il corpo dopo aver radunato le forze, sta per liberare tutta la tensione, cogliendo il culmine dell’azione. La tensione del corpo é forte e vigorosa, ma allo stesso tempo armoniosa e delicata. Gli elementi arco e freccia non sono esplicitamente raffigurati, visivamente l’artista ci consegna la sensazione del moto: è facile immaginare l’arco che si tende, caricandosi di energia potenziale, per far scoccare una freccia.

Posta sulla Via Francigena, nella zona di Buonconvento, è un emblema di ciò che era la via nel passato.

L’Impero Romano creò una fitta rete di strade lastricate che percorrevano tutta l’Europa, e su di essa si spostavano mercanti, viaggiatori ed eserciti, che trascorrevano sulla via settimane o mesi di viaggio. Alle vie commerciali nel periodo medievale si affiancarono i percorsi che conducevano alle grandi mete della cristianità: Santiago, Roma e Gerusalemme. La via Francigena diretta a Roma  nacque in questi anni. Non era una sola via, ma un sistema di vie con molte alternative. Percorsa da chi si dirigeva verso Roma, da chi proseguiva verso sud per imbarcarsi verso Gerusalemme o verso nord destinati a proseguire il Cammino per Santiago de Compostela. Questi percorsi hanno visto il passaggio di una grande quantità di persone ognuna con il proprio carico di cultura e tradizione ; hanno permesso alle diverse culture europee di comunicare e di venire in contatto, di confrontarsi e mescolarsi formando la base del concetto di Europa; perché come ci dice Goethe la coscienza d’ Europa è nata proprio sulle vie del pellegrinaggio.

Nella sua opera Michele Bruni raffigura la tensione emotiva, la fatica fisica che i pellegrini dovevano affrontare, ma ogni fatica superata, ogni sforzo avvicinava sempre di più alla meta prefissata. Come l’arciere sfrutta la propria forza fisica e mentale per raggiungere con la propria freccia l’obiettivo, così i pellegrini affrontavano un viaggio lungo, faticoso, pieno di imprevisti e difficoltà animati solo dalla loro forza interiore.

La figura è tesa ad indicare la strada, ci invita a raccogliere le nostre potenzialità ed usarle per raggiungere quella serenità che non può assolutamente prescindere dall’essere in armonia con tutto ciò che ci circonda, dall’incontro di tutti i mondi come una volta avveniva sulla Via Francigena.

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